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«Vieni avanti decretino…»

9 marzo 2010

Intervista a Dario Vergassola

di Angela Mauro su Liberazione 08/03/2010

Dario Vergassola, cerchiamo  un po’ di ironia in questa storia di liste e decreti. Che idea ti sei fatta?

Una  ce l’ho: vieni avanti decretino…

Fa ridere. Per il resto, il dibattito è più che acceso, anche su Napolitano: poteva non firmare?

Il problema è che se vale tutto e il contrario di tutto, allora invece che esprimere desideri esprimeremo appunto ‘decretini’, invece della penna di Napolitano, sogneremo la bacchetta magica…

L’opposizione un po’ si è ripresa dopo quest’ultima prova di forza del governo? C’è sempre il problema Radicali che minacciano di ritirarsi dalla corsa…

Senti, io dico: non vedo l’ora che passi tutto presto e me ne vado in pensione…

No, pure tu!?

Con tutti i casini che ci sono, la crisi, il terremoto, ancora si pensa ad infossarsi in mille rivoli di discussione… Se continuano così, è giusto poi che la gente si allontani, è sfinita, sfibrata, se va avanti così non so a quanto arriverà il livello di astensione alle urne stavolta. E non si potrà nemmeno andare al mare, che ancora fa freddo. Ecco forse per sperare in un’alta affluenza, è bene che continui a nevicare anche a fine marzo… C’è troppo casino anche a sinistra…

Ci sono i distinguo sulla manifestazione di sabato, Di Pietro che attacca il capo dello Stato, il Pd che per questo motivo non ce la vorrebbe l’Idv in piazza…

Forse la monarchia non era così brutta.

Ops, qui tiri in causa Emanuele Filiberto…

No, Filiberto lasciamolo cantare. Dico che magari avercelo uno solo che comanda, che gestisce le tv e i giornali, che mette tutti a libro paga.

Veramente c’è già…

Fammi finire: ops c’è già, è Berlusconi.

E le cose non vanno bene.

Dovrebbe essere normale lottare per cambiare, ma se continuano le fibrillazioni anche nel fronte dell’opposizione… La priorità dovrebbe essere mandare Berlusconi a casa, punto. E invece in Italia si preferisce avere squadrette da serie C, pur di continuare a essere leader di qualcosa, invece che stare in serie A, anche se magari si deve accettare la panchina per il momento. Mi andrebbe bene se l’allenatore fosse Bersani, con a sinistra una forza guidata da Vendola… Vorrei che si decidesse in una stanza e poi chi non ci sta, non ci sta e magari va a lavorare che sarebbe anche una buona idea…

Troppo caos…

Un’armata Brancaleone e fa una brutta impressione, soprattutto in un momento in cui anche l’elettorato di destra comincia a stufarsi, me lo dicono quelli di destra che conosco, cominciano a porsi dubbi sull’onda degli scandali, le intercettazioni, le liste… Credo che questa volta anche la destra riceverà un segnale di sofferenza del proprio elettorato alle urne, come è successo alla sinistra tre anni fa. Ma se a sinistra si continua ad andare  in ordine sparso, il tutto si traduce in astensionismo.

Ci vai alla manifestazione sabato?

Ci andrei ma non sono a Roma. Spero  ci sia tanta gente e che serva. Ma serve un po’ d’ordine anche nella protesta.

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